Il sistema neurovascolare è una rete critica che mantiene la funzione cerebrale e garantisce un adeguato apporto di sangue ai tessuti di tutto il corpo. La sua salute influisce direttamente sulle prestazioni cognitive, sulle capacità motorie e sull’efficienza della riparazione dei tessuti, giocando un ruolo fondamentale nel benessere generale e nell’invecchiamento sano.


01. Protezione dell’endotelio cerebrale e mantenimento dell’integrità della barriera ematoencefalica

Le cellule endoteliali cerebrali costituiscono la struttura principale della barriera ematoencefalica (BEE). Regolano il trasporto di nutrienti essenziali, come glucosio e aminoacidi, verso il cervello, impedendo al contempo l’ingresso di sostanze nocive. Le cellule endoteliali rilasciano anche molecole segnalatrici come l’ossido nitrico (NO) per regolare la dilatazione dei vasi cerebrali e mantenere un flusso sanguigno cerebrale stabile ed efficiente.

Con l’invecchiamento o sotto fattori di rischio come ipertensione e iperglicemia, i livelli di NAD+ nelle cellule endoteliali cerebrali diminuiscono, provocando disfunzione endoteliale. La riduzione di NO può causare costrizione e rigidità dei vasi, mentre l’alterazione delle giunzioni strette compromette l’integrità della BEE. Ciò aumenta il rischio di infiammazione e l’ingresso di tossine nel cervello, potenzialmente causando ipoperfusione cerebrale, declino cognitivo e altri problemi neurodegenerativi.

Il NMN può reintegrare i livelli di NAD+ e attivare la famiglia di proteine Sirtuins, in particolare SIRT1, nelle cellule endoteliali. Conosciuta come la “proteina della longevità”, SIRT1 ripara il DNA endoteliale danneggiato tramite deacetilazione e aumenta l’attività della sintasi dell’ossido nitrico endoteliale (eNOS), elevando la produzione di NO. Ciò migliora la dilatazione dei vasi cerebrali e riduce la rigidità vascolare. Inoltre, SIRT1 regola l’espressione delle proteine delle giunzioni strette, come occludina e claudina-5, riducendo la permeabilità della BEE e proteggendo il tessuto neuronale da sostanze nocive.


02. Riduzione dell’infiammazione neurovascolare e dello stress ossidativo

L’infiammazione cronica e lo stress ossidativo nel sistema neurovascolare sono fattori chiave nella malattia di Alzheimer, Parkinson e nell’infarto cerebrale. Quando i vasi cerebrali o i neuroni sono danneggiati, si attivano vie infiammatorie come NF-κB, provocando una sovraattivazione della microglia (cellule immunitarie del cervello) e il rilascio di citochine infiammatorie come TNF-α e IL-6. Allo stesso tempo, la disfunzione mitocondriale porta all’accumulo di specie reattive dell’ossigeno (ROS), intensificando lo stress ossidativo e danneggiando ulteriormente le membrane neuronali, le pareti vascolari e il DNA. Questo ciclo “infiammazione-ossidazione” porta infine all’apoptosi neuronale e alla fibrosi vascolare.

Il NMN aumenta i livelli di NAD+, interrompendo questo ciclo attraverso due meccanismi principali: NAD+ è un coenzima cruciale nella catena respiratoria mitocondriale, migliorando l’efficienza energetica e riducendo la produzione di ROS. Inoltre, NAD+ attiva SIRT3 (principalmente nei mitocondri) e PARP1 (polimerasi 1 dell’adenosina difosfato ribosio). SIRT3 deacetila gli enzimi antiossidanti mitocondriali, come la superossido dismutasi (SOD2), aumentando la loro attività e accelerando la rimozione dei ROS. PARP1 partecipa alla riparazione del DNA e regola l’espressione dei fattori infiammatori, riducendo efficacemente l’infiammazione neurovascolare.


03. Miglioramento dell’accoppiamento neurovascolare e aumento della riserva funzionale cerebrale

L’accoppiamento neurovascolare (NVC) è il meccanismo di coordinamento centrale del sistema neurovascolare. Quando vengono attivate specifiche regioni cerebrali, come l’ippocampo (memoria) o la corteccia motoria, i neuroni rilasciano molecole segnalatrici come glutammato e ATP, stimolando la dilatazione dei vasi sanguigni vicini. Questo aumenta il flusso sanguigno locale, fornisce più ossigeno e glucosio ed elimina i rifiuti metabolici, garantendo un’efficace funzione cerebrale.

L’invecchiamento o le malattie neurodegenerative indeboliscono il NVC. I neuroni rilasciano meno segnali e i vasi cerebrali rispondono più lentamente, riducendo la coordinazione tra attivazione neuronale e flusso sanguigno. Ciò può portare a rallentamento cognitivo, ridotta attenzione e compromissione della coordinazione motoria.

Il NMN migliora il NVC aumentando i livelli di NAD+ nei neuroni e nei vasi cerebrali. Nei neuroni, NAD+ supporta la trasmissione sinaptica e la sintesi dei neurotrasmettitori, potenziando l’energia cellulare e promuovendo il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori come il glutammato. Nei vasi, l’attivazione di SIRT1 migliora il rilassamento della muscolatura liscia, consentendo una risposta rapida ai segnali neuronali e aumentando rapidamente il flusso sanguigno locale. Questa doppia azione migliora l’accoppiamento neurovascolare e rafforza la riserva funzionale cerebrale.

Uno studio del 2020 dell’Università dell’Oklahoma ha dimostrato che il NMN ripristina i livelli di NAD+ nei topi anziani, attiva SIRT1, salva la funzione neurovascolare, aumenta il flusso sanguigno cerebrale e migliora significativamente le prestazioni cognitive, fornendo prove scientifiche solide per l’applicazione potenziale del NMN nella salute neurovascolare e nell’anti-invecchiamento.